sabato 15 luglio 2017

Mvl teatro: fino al 26 luglio Danza Fuori programma al Teatro Vascello

Romeo e Giulietta 1.1 , foto di Serena Nicoletti 

Al teatro Vascello prosegue fino al 26 luglio il festival Fuoriprogramma  e, dopo le composizioni in movimento della compagnia La Veronal, in cui i corpi  danzatori sembravano scomporsi e ricomporsi in un unico corpo metamorfico e dopo le traiettorie degli atleti del gruppo Nanou che rompevano le geometrie di un ring quadrato, si prosegue venerdì 14 luglio con la compagnia torinese Zerogrammi che presenta JENTU, un lavoro di teatro danza sulla figura dell'anti-eroe che  prende spunto dal Don Chichotte di Cervantes.

A seguire, il 18 luglio, ROMEO E GIULIETTA 1.1, la sfocatura dei corpi,  della Compagnia Zappalà Danza, con musiche dei Pink Floyd, Elvis Presley, Luigi Tenco, José Altafini, Mirageman, John Cage, Sergei Prokofiev:  un lavoro che, prendendo spunto dalla tragedia di Shakespeare,  lavora sulla distanza tra due corpi, sull' opacità che offusca  il ricordo di un corpo amato da cui si è separati.

Si chiude il 26 luglio con OF MAN AND BEAST, della Company Chameleon, che esplora la costruzione odierna  del mito della virilità, seguito da due coreografie di Mauro Astolfi per Spellbound contemporary ballet, THE HESITATION DAY e THE DIVIDED SELF.

venerdì 7 luglio 2017

Mvl teatro: FUORI PROGRAMMA, festival di danza (con aria condizionata) al Teatro Vascello

La Veronal©Marica_Kolcheva
Per tutti coloro che siano appassionati, o semplicemente curiosi della danza contemporanea, dal 9 al 26 luglio il Teatro Vascello offre una rassegna internazionale, il Festival Fuori Programma in collaborazione con European Dance Alliance - Valentina Marini Management.

Monteverdelegge teatro andrà a vedere gli spettacoli e terrà un diario del festival ad uso dei lettori del blog. Pubblichiamo di seguito il programma che vedrà alternarsi diverse compagnie di danza europee sul palco del Vascello, lo storico e prestigioso  teatro di Monteverde da sempre impegnato nella ricerca di nuove forme nelle arti performative.
Si apre il 9 luglio con la compagnai spagnola  La Veronal che presenta il frutto di cinque anni di lavoro, confluiti nell'elaborazione di  KOVA, un codice di linguaggio corporeo attraverso il quale i danzatori  seguono, per i loro movimenti coreografici, regole autoimposte e condivise di dinamismo corporeo astratto, non mimetico. 
Seguono, dall'8 al 10 luglio, il gruppo Nanou, con il suo lavoro Xebeche [csèbece], un lavoro sul recinto geometrico che limita e delimita il corpo e, parallelamente, una ricerca  sulla negazione dell'identità. 
Degli spettacoli seguenti vi parleremo prossimamente

Questo il programma:
9 luglio - domenica, ore 21
LA VERONAL (Spagna)
KOVA ¬ GEOGRAPHIC TOOLS

11 luglio - martedì, h ore 21
Gruppo Nanou (Italia – Ravenna)
Xebeche [csèbece]

14 luglio - venerdì, ore 21
Zerogrammi (Italia – Torino)
Jentu

18 luglio - martedì, ore 21
Compagnia Zappalà Danza (Italia – Catania)
Romeo e Giulietta 1.1

26 luglio - mercoledì, ore 21
Company Chameleon (Inghilterra)
OF MAN AND BEAST
Spellbound contemporary ballet (Roma Italia)
The hesitation day 
The divided self
Coreografie  di Mauro Astolfi

mercoledì 28 giugno 2017

Buone letture estive



La bibliolibreria gratuita Plautilla chiude venerdì per il ponte di San Pietro e Paolo e dall'inizio di luglio va in vacanza. 
A settembre riprenderanno le tante attività di Monteverdelegge. Nel frattempo, per i partecipanti al gruppo di lettura del sabato, il libro estivo è Flush, di Virginia Wolf. 
Buone letture estive a tutti ! 

venerdì 2 giugno 2017

Un Esodo che scavalca i muri


Maria Cristina Reggio
Il prossimo 16 giugno andrà in scena al Teatro Patologico, in via Cassia 472, Esodo, uno spettacolo con adattamento drammaturgico e regia Alessandra Panelli che, con l'associazione Diverse Abilità, da anni tiene laboratori teatrali con utenti dei centri di salute mentale e attori professionisti.
In questo spettacolo, in cui sono impegnati, insieme a molti altri attori, due utenti di Cantiere24, Antonella Cecchi Pandolfini e Lamberto di Fabio, l'esodo è rappresentato come una condizione comune a tutti gli esseri umani che, prima o poi,  si trovano di fronte a un muro da oltrepassare.
I muri dunque come fiumi o mari simbolici da attraversare, cataste di cartoni pesanti come pietre che formano frontiere da abbattere con la forza del proprio corpo, ma anche barriere  invisibili che dividono o isolano le storie delle vite delle persone. 
Come scrivono gli stessi autori, "Esodo è uno spettacolo che vede l’unione di due gruppi che da anni si sperimentano in laboratori paralleli e continuativi attraverso le arti del teatro e della danza. Come sempre negli spettacoli curati dal nostro gruppo di lavoro il tema dell’uomo, delle vicissitudini della vita, delle sconfitte e delle occasioni è molto sentito e foriero d’interessanti approfondimenti. Attraverso i testi e i personaggi, che di volta in volta si incontrano e ai quali diamo vita, s’intraprende un percorso di crescita e consapevolezza".
Con una strepitosa sequenza di musiche famose che  ciascuno può  riconoscere come famigliari colonne sonore della propria esistenza, e di brani tratti da tanti testi letterari spesso studiati a scuola  ma qui recitati in nuovi contesti, questo lavoro teatrale  colpisce per la sua capacità di coinvolgere  la memoria e l'esperienza del pubblico in tante storie condivisibili: un momento in cui il teatro  non divide la platea dal palcoscenico, ma rende attori e spettatori davvero partecipi di una comunità, talvolta, davvero umana.
Da non perdere.

ESODO
16 giugno ore 21
TEATRO PATOLOGICO Via Cassia 472
Info e prenotazioni: a.panelli@fastwebnet.it  Tel: 3356532341
Formazione dell’Attore: Alessandra Panelli
Espressione Corporea : Costanza Castracane.
Danza Terapia: Anna Di Quirico.
Area Clinica: Dott.ssa Tiziana Piersanti Centro di Salute Mentale ASL Roma 3, Dott.ssa Teresa Mastroianni, Centro di Salute Mentale ASL Roma 2.

mercoledì 24 maggio 2017

Festa di Primavera domenica 28 maggio alla Stazione 4venti

Firmiamo da Plautilla per l'agibilità del casale San Pancrazio
Come ci scrive Licia Donati, presidente del Comitato di Quartiere Monteverdevecchio - 4 venti, la raccolta per le  delle firme  per l'agibilità del casale di S.Pancrazio (Casetta Garibaldina), continua  fino a domenica 28 Maggio, giorno in cui si festeggerà la festa di primavera con tante associazioni di Monteverde. Il modulo firme è anche presso Plautilla.
Per informazioni:
facebook '' monteverde quattro venti comitato ''

martedì 16 maggio 2017

Plautilla. Haiku: pomeriggio con Carla Vasio, 10/3/2017

Carla Vasio da Plautilla, foto Dino Ignani, 10 marzo 2017

Fabiana Carpiceci
Recentemente Plautilla ha ospitato Carla Vasio in un incontro pensato per introdurre i lettori di monteverdelegge alla comprensione, apparentemente semplice, degli Haiku, forma poetica nata in Giappone nel XVII secolo.
Componimenti brevi, essenziali, espressioni di emozioni e relazioni racchiuse “in un soffio, in un respiro”, nel qui e ora. Componimenti poetici  che hanno affascinato, e tuttora interessano, il mondo occidentale  a tal punto da creare ovunque circoli virtuosi, laboratori di Haiku in svariate lingue, con relativi concorsi internazionali che si svolgono ogni anno in varie parti del mondo.
Carla Vasio, veneziana (trasferitasi a Roma nel  1943, con la sua famiglia d'origine), saggista, storica dell'arte, scrittrice e poetessa, esponente della neoavanguardia (fece parte del Gruppo '63), gestì  per un lungo periodo la Libreria dell'Oca a Roma , facendone  un luogo di intensi scambi culturali, esposizioni d'arte, musica, pittura, letteratura.  Successivamente la scrittrice partì per il Giappone, dove visse diversi anni. Lì ebbe modo di conoscere e apprezzare una cultura profondamente diversa dalla nostra e in particolare di approfondire la conoscenza degli Haiku.

Al rientro in Italia, Carla fondò con Nojiri Michico l'Associazione Italiana Amici dell'Haiku che tutt'ora ogni anno indice un premio di poesia.
Ma torniamo a Plautilla, immaginiamo di essere  nella bella sala della libreria, riuniti intorno al tavolo centrale, circondati dai libri , con Carla che ci parla con  voce dolce e gentile degli Haiku.
guardandoci uno a uno, mentre “ci fa incontrare” questa forma che a noi può risultare misteriosa.
Perché l'Haiku é un attimo di tempo, ci spiega (facendoci degli esempi poetici), sospeso nell'hic et nunc, generalmente composto da tre versi, secondo uno schema basato su  “more” (e non sillabe) distribuite nel seguente ordine :  5/7/5,in 17 complessivi “on”, o suoni.
Carla sottolinea che l'Haiku è un incontro, per chi lo scrive e per chi lo legge, con al centro della composizione un segreto, il Kigo, parola chiave che rappresenta  l'indicazione necessaria a svelare il segreto stesso. Il significato di tutta la breve composizione.
In sé e per sé non è poesia di sensazioni, di sole melodie.
 E'” tutto insieme”, in un attimo, e il significato vero arriva in un fulmine, cosa istantanea che frantuma, all'improvviso, e senza giustificazione, l'attimo della rivelazione. Del senso intero di quell'espressione poetica.

Come accade nella nostra persona  quando, all'improvviso, si rompe una convenzione mentale, una rigidità protesa da tempo, un pregiudizio in apparenza granitico,intoccabile.
Carla ci tiene  molto a farci riflettere proprio  su questo aspetto direi intimo del pensiero umano,
che è conoscenza,esperienza relazionale, intuizione e profondità percettiva nello stesso tempo.
Comporre Haiku richiede molta concentrazione, è un esercizio  da praticare da soli e in gruppo.
In Giappone tutti compongono Haiku, non c'è distinzione sociale, né preferenze. Ogni momento può essere “fermato” su un blocchetto e scritto per raccontare, in modo apparentemente semplice, tale da risultare a volte ingenuo, ciò che sta accadendo nella natura, nel quotidiano, nella esistenza di un attimo. Come un fulmine.
E in gruppo questo modo di comporre scorre in un inevitabile scambio di parole, di brevi frasi, di silenzio, di fiducia verso chi  ti sta vicino nella composizione, dal momento che proprio chi è al tuo fianco leggerà il tuo verso legandolo con molta probabilità al proprio o a quello di un altro partecipante, in unico Haiku.
Ecco, in sintesi, il pomeriggio del 10 marzo 2017, da Plautilla, con Carla Vasio.
La scrittrice tornerà a breve per un altro incontro di approfondimento e di creatività con tutti i partecipanti al laboratorio.  

giovedì 11 maggio 2017

Sabato 13 ore 10.30 da Plautiila primo film della rassegna ABBIAMO BISOGNO CHE QUALCUNO CI SOGNI



Plautilla, bibliolibreria gratuita 
Associazione culturale Monteverdelegge
Centro Diurno Cantiere24, ASL RM3
Aida Onlus
Via Colautti 28-30, Roma

Sabato 13 maggio ore 10,30
Proiezione del film di Saverio Costanzo Hungry Hearts, 2014
Conversazione con Alex Pagliardini, Sergio Benvenuto e Valerio De Simone
La proiezione si terrà presso la bibliolibreria Plautilla
ingresso gratuito

Inizia sabato prossimo ABBIAMO BISOGNO CHE QUALCUNO CI SOGNI, una rassegna cinematografica sul disagio giovanile e sulle difficoltà nei rapporti tra genitori e figli, a cura di Elisabetta Spinelli (Responsabile percorsi CDA RM3)  e Patrizia Vincenzoni (psicologa, responsabile del Centro Diurno Cantiere24), con Barbara Aramini, Eleonora Carocci, Antonella Litterio,Emanuela Maugliani, Laura Pertica.
Partecipano all'incontro psicoanalisti, psichiatri, docenti, studenti, cinefili.
Per saperne di più sul film:
http://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/hungry-hearts/59116/
http://www.minimaetmoralia.it/wp/hungry-hearts-intervista-a-saverio-costanzo/